Qual è la differenza tra Morici & More?

Morici o More di Gelso

VS

More

Le Morici:

Le morici o more di gelso vengono prodotte dal gelso, un albero di medie dimensioni, che però, se lasciato andare può invadere tutto il giardino, raggiungendo anche i 10 metri di altezza. Un albero robusto e longevo, che ad oggi, purtroppo, viene utilizzato principalmente come pianta ornamentale da giardino.

Appartiene alla famiglia delle Moracee e al genere Morus, la specie più comune è la Morus nigra L.

Questi frutti appena formati sono di colore bianco, si notano subito sui rami e attirano la curiosità perché sulle bacche bianche vi sono dei piccoli puntini neri, che li fanno assomigliare molto con i tipici bachi da seta…

Una volta mature le more di gelso sono piccole e hanno una forma allungata, di colore viola scuro e intenso. Alcuni credono che non siano commestibili, ma lo sono eccome…

Il loro gusto è dolce, ma presentano una nota acida molto forte che invita a un nuovo assaggio solo gli amanti del gusto aspro.

ATTENZIONE AI VESTITI!

Le more di gelso sono molto propense a macchiare. Non solo i vestiti, anche se schiacciate lievemente sulle dita, la loro tintura non si laverà facilmente dalla pelle.

Questi frutti sono stati apprezzati sin dai tempi antichi. Greci e Romani ne erano ghiotti, non solo per il loro gusto, apprezzato più di oggi, ma per l’abbondanza con cui questo albero produce. Si ipotizza che gli antichi, osservando questa grande produzione di frutti, avessero sviluppato una bevanda alcolica dolce di morici fermentati.

Piccolo Difetto:

le more di gelso non si conservano bene una volta raccolte e si crede che sia per questo motivo che le coltivazioni di gelso nero stiano via via scomparendo.

Per fortuna alcuni continuano a coltivarlo e creano anche vari prodotti con i suoi frutti. I più comuni sono la confettura di more di gelso e lo sciroppo.

Proprietà Benefiche:

Le morici sono poco caloriche, ricche di fibra, contengono circa il 10% di zuccheri, 87% di acqua, buone quantità di minerali come Fe e discrete di K, Mn e Mg. Ricche di vitamina C e piccole quantità di vitamine essenziali.

Molto ricche anche di antiossidanti come gli antociani, i responsabili del colore viola delle more e non solo, anche dell’uva.

Questi antiossidanti sono molto utili, se presenti nelle giuste quantità, all’organismo, infatti hanno proprietà utili per il funzionamento dell’apparato cardio-circolatorio e, in alcuni recenti studi, si sta dimostrando che gli antociani possono essere degli antitumorali.

Confettura di More di Gelso

Le More:

le more o more selvatiche sono prodotte da un arbusto, o meglio, un Rovo. Questo rovo si presenta sotto molteplici forme botaniche, soltanto pochi specialisti sono in grado di distinguere le sottili differenze morfologiche tra più di 100 specie e 1000 ibridi. La difficoltà si presenta soprattutto quando queste forme ibride mutano (si adattano) per via della località.

L’arbusto comune delle more è il Rubus fruticosus L. appartenente alla famiglia delle Rosacee; si presenta basso, spinoso al contrario del gelso, i fiori hanno un colore bianco con sfumature rosee e producono dei frutti conosciuti all’uomo sin dalla preistoria. Difficile da coltivare nell’orto, soprattutto all’inizio, poiché ha bisogno di molta acqua.

Le more vere e proprie, aromatiche, rinfrescanti, nere e lucide, con le quali non si producono solo confetture, ma anche infusi e sciroppi. Di forma rotonda e leggermente più grandi rispetto alle morici, dolci, leggermente più croccanti per via della presenza di semini poco più voluminosi di quelli delle morici. Durante la maturazione passano dal colore verde, al rosso, fino al nero.

Al contrario delle more di gelso, le more non macchiano la pelle.

Sono state tre le prime bacche utilizzate dall’uomo come fonte di cibo. Osservando che gli uccelli, soprattutto i merli, ne vanno ghiotti, l’uomo ha adottato questi arbusti come fonti di cibo insieme a radici, germogli, altri frutti e i piccoli animali che riusciva a cacciare.

Paradossalmente le more sono molto più comuni e sono alla base di quasi tutte le confetture etichettate con il nome di Confettura di More/More Selvatiche.

Proprietà Benefiche:

Confettura Extra di More

Biologica

seppur proveniente da una specie diversa di pianta, le more hanno pressoché le stesse proprietà delle morici: ricche di fibra, poco caloriche, discrete quantità di vitamina A e K e di minerali come K e Mg.

Curiosità

  • Il gelso non produce fiori visibili, il fiore è bianco e appare come un piccolo filamento che esce dalla bacca verde del frutto. Una volta impollinato il frutto cresce e il fiore perde i “petali” lasciando così sulla bacca bianca dei puntini neri; con un po’ di fantasia queste more non ancora mature possono sembrare dei grossi bachi da seta.
  • I bachi non sono allevati con le foglie del gelso Morus nigra L., ma con la variante bianca Morus alba L., da non confondere, anche se il frutto maturo è lo stesso.
  • Le morici si staccano dall’albero con il peduncolo, al contrario delle more.
  • La Confettura di More di Gelso che proponiamo, infatti, è composta da more di gelso intere e aventi il peduncolo, mentre la Confettura di More contiene pezzi di mora e non presenta alcun peduncolo.
1 commento
  1. Marco
    Marco dice:

    Attenzione… Il fiore non esce da una “bacca”. Sarebbe più corretto dire che quella apparente mora verde e immatura, è in realtà un’infiorescenza. Al contrario della mora di rovo, la mora di gelso non è un unico frutto (generato da un unico fiore), ma un infruttescenza (generata da un complesso di fiori riuniti)

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